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Agcom e telemarketing: arrivano i numeri brevi a 3 cifre contro le chiamate truffa

Agcom e telemarketing: arrivano i numeri brevi a 3 cifre contro le chiamate truffa

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Agcom e telemarketing

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Telemarketing e sicurezza delle chiamate
Agcom ferma lo spoofing: numeri a 3 cifre per call center e milioni di chiamate illegittime bloccate

La novità più interessante è l’introduzione dei numeri brevi a 3 cifre per identificare in modo chiaro i call center legittimi, affiancata dal filtro anti-spoofing che blocca le chiamate da numeri contraffatti prima che il telefono squilli.

Articolo ispirato al contenuto pubblicato su LinkedIn dal profilo di Damiano Rosamilio.
Leggi il post originale qui: Agcom ferma lo spoofing: numeri a 3 cifre

Numeri brevi a 3 cifre: la nuova identità del telemarketing legale

Il cuore della riforma è l’uso di numerazioni brevi a 3 cifre come identificativo del chiamante per telemarketing e teleselling che rispettano le regole. Questi codici saranno associati a soggetti ben identificati, come banche, assicurazioni, operatori energetici e telefonici.

Per l’utente significa riconoscere subito che dietro quel numero c’è un’azienda reale e tracciabile, non un call center improvvisato all’estero. La prima differenza concreta è che un numero a 3 cifre non potrà essere replicato da operatori irregolari che usano numerazioni falsificate.

Un altro vantaggio è la separazione chiara tra le chiamate di servizio e quelle commerciali: un unico codice breve potrà identificare il brand in tutte le comunicazioni, vocali e SMS, riducendo dubbi e fraintendimenti.

Filtro anti-spoofing: cosa succede alle chiamate false

Il filtro anti-spoofing lavora sul CLI (Calling Line Identification) per bloccare le chiamate che arrivano dall’estero con numeri italiani contraffatti. Ogni chiamata viene confrontata con i database degli operatori italiani per verificare che il numero sia attivo e realmente in roaming.

Se qualcosa non torna – numero inesistente, non associato a un’utenza mobile reale o proveniente da operatori che non adottano le misure richieste – la chiamata viene interrotta prima di raggiungere la vostra rete. Risultato pratico: meno squilli sospetti, meno distrazioni per utenti e uffici, meno rischio di cadere in frodi.

Nei primi giorni di attivazione sono stati bloccati decine di milioni di tentativi di chiamata illecita, con picchi di diversi milioni di contatti filtrati ogni giorno.

Per chi gestisce centrali VoIP, questa pulizia del traffico significa anche meno carico inutilmente generato, minore rischio di sovraccarichi e un controllo più accurato dei pattern di chiamata.

Cosa significa per centrali VoIP e sistemi aziendali

Per chi lavora con soluzioni come Grandstream, Yeastar, Zycoo e router Draytek, la nuova strategia Agcom è un’opportunità per affinare le policy di sicurezza. I PBX potranno riconoscere i numeri brevi come sorgenti affidabili e applicare filtri specifici sul traffico in ingresso.

A livello di configurazione, conviene:

  • aggiornare i firmware per supportare i nuovi pattern di numerazione e i controlli sul CLI;
  • rafforzare le regole di geo-IP e le tabelle di routing per bloccare prefissi esteri anomali;
  • integrare protocolli di autenticazione come STIR/SHAKEN laddove disponibili sulle piattaforme VoIP.

In questo modo si crea un allineamento tra protezione offerta dagli operatori e sicurezza interna della rete telefonica aziendale, riducendo al minimo gli spazi che le frodi possono sfruttare.

Benefici concreti per utenti, uffici e call center seri

Per l’utente finale, la presenza di un numero a 3 cifre riconoscibile rende molto più semplice decidere se rispondere o meno. Una chiamata da numerazione breve italiana associata a un brand noto è diversa da un cellulare apparentemente italiano utilizzato in realtà da un call center off-shore.

Per le aziende che fanno telemarketing etico, questo sistema può diventare un vantaggio competitivo: chi risponde sa già che non si tratta di una truffa, ma di una proposta commerciale proveniente da un operatore identificato. In parallelo, la riduzione di traffico illecito migliora le performance delle infrastrutture telefoniche, soprattutto dove si utilizzano centrali IP-PBX.

Anche chi gestisce reti complesse (condomini, studi professionali, strutture sanitarie) potrà contare su un flusso di chiamate più pulito, con meno disturbi nelle ore di lavoro e un rischio minore di phishing telefonico.

Come preparare la tua infrastruttura telefonica

Per sfruttare al meglio la nuova strategia contro lo spoofing e i numeri brevi certificati, è utile pianificare qualche intervento tecnico mirato sulla propria rete. Un approccio strutturato permette di ridurre al minimo il rumore di fondo generato da chiamate indesiderate.

  • verificare le configurazioni dei trunk SIP con gli operatori e l’aderenza alle nuove regole Agcom;
  • aggiornare le liste di blocco e le regole di inoltro sulle centrali VoIP aziendali;
  • informare i collaboratori su come riconoscere i numeri brevi legittimi rispetto alle chiamate sospette;
  • combinare queste misure con strumenti come il Registro Pubblico delle Opposizioni per una protezione completa.

Se vuoi un’analisi mirata della tua infrastruttura o supporto nella configurazione di centrali VoIP, router e firewall, il team di Impianti.tel può affiancarti con progetti su misura per aziende e studi professionali.

Contattaci tramite la pagina Contatti Impianti.tel oppure chiamando il nostro numero diretto per studiare insieme la soluzione più adatta alla tua realtà.

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